I 4 indicatori chiave del monitoraggio dei prezzi

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Nel nuovo paradigma digitale, tutti i marchi e le imprese che vendono via internet osservano costantemente che cosa fanno i loro competitor. Il monitoraggio dei prezzi, dentro e fuori dai marketplace, risulta fondamentale per mantenere la propria attività all’interno di un mercato sempre più selvaggio.

Gli strumenti di price monitoring sono sempre più richiesti da questi utenti. Da essi partiranno le azioni che si collocano nelle strategie di pricing di ciascun marchio. Tuttavia, i risultati emersi richiedono una lettura e un’interpretazione corrette se si desidera operare le giuste decisioni.

In questo senso, occorre sottolineare che gli strumenti di monitoraggio dei prezzi sono sulla giusta strada in materia di quantità e complessità dei dati raccolti. Tuttavia, è importante conoscere quali indicatori sono quelli che risulteranno chiave quando si tratta di monitorare i prezzi della concorrenza, per così tenere in conto quelli corretti prima di prendere delle decisioni. Qui ne sottolineiamo quattro che possono acquisire grande rilievo e con cui andare al di là della mera fluttuazione dei prezzi.

1. Il prezzo medio del prodotto nel tempo. Nel pieno svolgimento della battaglia dei prezzi digitale, i cambiamenti continui e aggressivi possono provocare ciò che si conosce come erosione. Questa fa sì che il prezzo medio di determinati prodotti soffra importanti svalutazioni. Conoscere in che circostanza si verificano queste situazioni è fondamentale per non cadere nella trappola di offrire prezzi più bassi del solito e terminare per non generare profitti. Il volume delle vendite deve sempre compensare il prezzo offerto.

2. Il modello di comportamento del mercato. Chi c’è fra i tuoi competitor? Identificare gli attori rilevanti all’interno del mercato è imprescindibile per sapere quali sono i veri passaggi da seguire. Chi è il primo ad abbassare il prezzo? Lo fa con un senso che si riflette nei suoi risultati? Seguire strategie prive di senso nel nostro settore può farci incorrere in errori gravi. Aver ben chiaro chi è il leader da seguire è fondamentale per avere dei punti di riferimento.

3. Le caratteristiche dei business competitor. Questo non significa affatto che non si conosca da subito con chi deve concorrere il marchio su internet. Tuttavia, è imprescindibile comparare i prezzi e i risultati di vendita dei competitor che sono proprio al nostro pari. In un progetto di miglioramento, guardare il livello a cui aspirare è fondamentale per favorire la crescita. Tuttavia, è importante tenere in conto a chi può davvero assomigliare la strategia dei prezzi di un marchio concreto per non perdere margini di profitto per avvicinarci alla concorrenza.

4. Dimensioni temporali. Durante l’analisi della fluttuazione dei prezzi della concorrenza sappiamo già che è necessario verificare se questa corrisponde a date di offerte, saldi, promozioni, ecc. Ma, se facciamo un passo ulteriore, ci renderemo conto che il calendario non è importante solo da questo punto di vista, ma che vi sono molte altre dimensioni temporali che possono condizionare il prezzo del nostro prodotto e, prevedibilmente, l’aumento delle nostre vendite. Lo studio dell’attività dei venditori in piattaforme come Amazon o eBay, per esempio, riflette come i prezzi di alcuni prodotti possono variare durante la giornata, in previsione della domanda che si verifica in alcuni momenti chiave.

Tenere in conto questi punti è di vitale importanza quando si tratta di analizzare correttamente i dati raccolti da uno strumento di monitoraggio dei prezzi della concorrenza.


Angela de la Vieja
Content Manager
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