La sigla MAP fa riferimento a Minimum Advertised Price, in altre parole, il prezzo minimo al quale i fabbricanti permettono ai distributori di pubblicizzare i loro prodotti. Che questo prezzo minimo, o MAP, venga rispettato è molto importante per evitare ad esempio la svalutazione di un marchio. Se un distributore comincia a vendere a prezzo basso un prodotto premium, nel lungo termine i consumatori smetteranno di vedere questo prodotto come di gamma alta, con un conseguente impatto negativo sulle vendite a questo profilo di clienti.

Un altro motivo, non meno importante, è evitare le famigerate "guerre dei prezzi", dato che, in mancanza di un prezzo minimo, i distributori potrebbero cadere in un’interminabile spirale di abbassamento dei prezzi che porterebbe solo alla perdita dei margini di profitto.

Controllare i prezzi MAP può essere un compito davvero tedioso, poiché un fabbricante può essere presente mediante decine o centinaia di distributori, localizzati in regioni diverse e sottostanti politiche commerciali differenti. Per questo, i fabbricanti fanno uso di strumenti di monitoraggio dei prezzi che semplificano tale compito, ricevendo notifiche se qualcuno dei suoi distributori viola un prezzo di vendita minimo. Questo preallarme previene il rischio di andare incontro a una perdita di credibilità del marchio e, inoltre, contribuisce ad accrescere la fiducia del distributore nei confronti del fabbricante, poiché il primo percepisce che il secondo si preoccupa del canale di distribuzione e, di conseguenza, dei margini commerciali.

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