Il repricing è uno dei tanti concetti che sono stati incorporati nel linguaggio digitale con l’evoluzione del commercio elettronico.

Il concetto sembra semplice da spiegare, dato che si tratta di un modo per aggiornare i prezzi dei prodotti online con un certo grado di automatizzazione, ciò che in definitiva non sembra né più né meno che stabilire i prezzi e applicarli.

Ma, nel mondo digitale, le cose cambiano molto in fretta e le novità arrivano con un nome proprio, come il repricing.

Concorrenza nell’e-commerce e multicanalità

La cosa comune per un e-commerce è fissare i prezzi, motivo per cui si usa la parola pricing, che racchiude tanto la definizione della strategia dei prezzi a lungo termine quanto quella delle azioni più tattiche e stagionali. Nel contesto digitale, il prezzo è una delle variabili che più influisce sulla decisione di acquisto ed è una variabile chiave del marketing, motivo per cui gli e-commerce vanno molto cauti in materia di trattamento ed eventuali modifiche del prezzo.

Ma, a mano a mano che il settore della vendita online cresce, il commercio elettronico affronta nuove sfide, due di queste molto significative: la crescente concorrenza online e la necessità della multicanalità. La concorrenza online è di per sé una ragione molto potente per cercare un approccio diverso per fissare i prezzi. Inoltre, la necessità di far arrivare l’offerta ai potenziali acquirenti attraverso molteplici canali, tanto propri come di terzi, è la miccia che aziona la ricerca di una gestione dei prezzi dinamica e personalizzata.

Il repricing è un concetto che emerge in questo scenario e descrive una modalità di aggiornare i prezzi in modo automatizzato, su molteplici canali, con prezzi personalizzati per ciascun canale, in tempo reale e con una frequenza elevata. Una sfida più che importante.

Monitoraggio dei prezzi e agilità

L’origine delle attività di repricing è stata la vendita all’interno di marketplace, quali Amazon o Ebay per esempio. I merchant, i venditori digitali su questi spazi forniti da grandi compagnie, non sono esclusivi; e questo genera una grande concorrenza fra i venditori delle stesse categorie di prodotti. Questa concorrenza all’interno di uno spazio condiviso è stata la fonte generatrice di ciò che oggi conosciamo come repricing, dove il monitoraggio degli altri merchant con cui si condivide la vetrina virtuale e la reazione rispetto al prezzo devono essere agili e immediati per restare sempre competitivi. È fondamentale tenere traccia dei prezzi della concorrenza e agire rapidamente.

Ma lo scenario della vendita tramite marketplace è stato solo l’inizio. Ai giorni d’oggi, marchi come Tous, Springfield o Samsonite, devono gestire in modo agile e personalizzato i prezzi del loro canale di vendita su Amazon, oltre ai prezzi sui loro personali siti di e-commerce.

Il caso di alcuni marchi di Inditex è ancora più complesso nella sua multicanalità, poiché, oltre ai loro personali siti di e-commerce, stringono collaborazioni regionali o nazionali per incrementare le vendite dei propri prodotti, come per esempio Pull & Bear su Asos nel Regno Unito.

Per un e-commerce i canali sono più ampi e permettono di avere accesso a molti mercati globali, ma questo necessita la visione della gestione dei prezzi personalizzata che propone il repricing.

Automatizzazione intelligente

Per fortuna, esiste il monitoraggio dei prezzi della concorrenza, con strumenti che permettono di tenere traccia della concorrenza online. Queste soluzioni sono la base per poter praticare il repricing, a partire dal rilevamento di informazioni importanti riguardanti i prezzi dei competitor e i loro movimenti.

Nel contesto attuale, la tecnologia permette di stabilire regole di monitoraggio automatizzate di cataloghi interi: riferimenti, prezzi, giacenze, descrizioni, aggiornamenti, variazioni, ecc. Con la soluzione adeguata, l’informazione diventa uno strumento di grande valore per un e-commerce, dato che permette di rilevare le attività dei prezzi dei competitor per prendere decisioni sulla propria offerta, in qualsiasi canale o mercato si stia monitorando.

Il repricing per un e-commerce è molto più di una parola: è una delle chiavi per continuare a essere competitivi e crescere nel mondo digitale.


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