"Vodafone segue i passi di Telefonica e Orange, e aumenta le sue tariffe ", "Netflix potrebbe aumentare le sue tariffe dati i movimenti di prezzo dei suoi competitor ". Notizie come queste, che quotidianamente vediamo sui mass media, sottolineano quanto sia importante per i marchi monitorare i prezzi della concorrenza, aggiornare i propri prezzi in funzione dei movimenti osservati e farlo senza commettere errori.

Il posizionamento del marchio determina, in gran parte, il prezzo dei prodotti. E, come sappiamo, per la maggior parte dei consumatori, il prezzo è il principale fattore nella scelta di acquisto. Ma il prezzo si basa solo sul posizionamento del marchio? In che misura intervengono aspetti più obiettivi, come la qualità dei prodotti?

Molte volte la percezione di qualità che si crea attorno a un marchio, come accade con Apple, porta i clienti a considerare tutti i suoi prodotti come i migliori sul mercato. Ma l’iPhone è lo smartphone più veloce sul mercato? È davvero quello che offre una migliore qualità dell’immagine? Alcuni di questi punti sono discutibili, ma questo non impedisce che il marchio venga considerato come uno dei più validi del mondo; questo valore si riflette sulla sua politica dei prezzi e determina i prezzi del resto delle compagnie del settore.

Questione di percezione e confronto

La percezione del marchio che hanno i proprietari e i lavoratori non è la stessa cosa di quella che hanno i consumatori. Non serve a niente considerarsi il marchio ideale per i giovani che vivono in città e che vogliono acquistare la loro prima auto, se la realtà dimostra che i giovani neopatentati comprano un altro veicolo. Per questo motivo è fondamentale analizzare come viene percepito il marchio: sono molte le lamentele sui social network? I commenti negativi sul web in merito all’ultima campagna promozionale di un prodotto? Le allusioni ai prezzi troppo alti in relazione alla qualità percepita o al confronto con i prezzi della concorrenza? È giunto il momento di cambiare.

I social network hanno infranto le barriere fra marchio e cliente, e le interazioni danno un’idea chiara di ciò che i consumatori pensano del marchio e dei suoi prodotti. Inoltre, i follower di un marchio sui social network sono influenzati dai messaggi e dalle preferenze dei loro amici. Per questo è fondamentale rispondere a critiche e suggerimenti, e farlo rapidamente. Mostrarsi aperti, reperibili e pronti a risolvere qualsiasi dubbio il cliente possa avere prima, durante e dopo il processo di acquisto, migliorerà notevolmente la percezione del valore del marchio. Si tratta di riuscire a fare in modo che il marchio giustifichi il prezzo, e non il contrario.

Adottare una strategia dei prezzi dinamica (dynamic pricing) permette di modificare i prezzi dei diversi prodotti in base ai cambiamenti del mercato in tempo reale, qualcosa di molto semplice da mettere in atto con un programma di rilevamento dei prezzi della concorrenza. In questo modo, è possibile assicurarsi di avere a disposizione il prodotto che cerca il cliente, nel momento adeguato e al prezzo corretto.

L’automatizzazione del processo di confronto permette di aggiornare i prezzi in modo continuo ed evitare di perdere delle vendite se un competitor decide di offrire i suoi prodotti a un prezzo molto inferiore.

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