Come adattare il tuo e-commerce alle nuove vendite per voce o ‘voice shopping’

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Gli acquisti per voce‘voice shopping’ sono ormai più che affermati nel contesto digitale. Abbiamo già parlato a suo tempo di come la corrente degli acquisti per voce avrebbe rivoluzionato il mercato, ma adesso è una realtà che riguarda molto più che un semplice strumento. Il ‘voice shopping’ cambierà ciò che oggi reputiamo una modalità abituale di utilizzare i nostri dispositivi, di rapportarci a essi, rendendo tutto molto più naturale, efficace e immediato.

Adesso, la grande sfida degli e-commerce e delle piattaforme di vendita online è quella di adattarsi, in particolare, alle esigenze che intrinsecamente si porta dietro questo nuovo modo di comprare.

Come condiziona il business plan degli e-commerce lo sviluppo di questa nuova opzione di acquisto? Sotto diversi punti di vista che riguardano, soprattutto, rendere il processo semplice per l’utente e permettergli di trovare ciò di cui ha bisogno.

Queste due affermazioni tanto chiare, in realtà, sono connesse a due concetti che dovrebbero già essere al centro delle attività di qualsiasi manager di un e-commerce: machine learning e SEO. Come gestire ciascuno di essi per adattare il proprio e-commerce al ‘voice shopping’?

Interpretare le ricerche degli utenti con intelligenza

Essendo questa la parte più tecnologica, è necessario trarre da essa ciò che riguarda (o relaziona) direttamente utente ed e-commerce. Come cercano gli utenti? Cosa si aspettano di trovare? Come avvantaggiarsi e prevedere le loro ricerche vocali?

È qui che la machine learning si fa spazio per rendere tutto più facile a entrambe le parti. Dobbiamo tenere in conto che questa tecnologia la applicano già gli stessi strumenti che si utilizzano per fare queste ricerche: dispositivi vocali, come Amazon Echo, o lo stesso sistema di ricerca vocale di uno smartphone. Siri, Alexa, Cortana, Bixby… Tutti questi apprendono, mediante l’intelligenza artificiale, dei modelli di ricerca per momentirisultati attesi e la conseguente azione dell’utente.

Tecnicamente, stiamo parlando di NLP (elaborazione del linguaggio naturale) e sintesi vocale (TTS), che sono i due fattori che compongono questa possibilità di apprendimento da parte del sistema incorporato nei dispositivi di ricerca vocale.

Con il crescente sviluppo di questo gioco di variabili, le ricerche vocali hanno messo le mani su un nuovo parametro: la localizzazione dell’utente. Sapere dove si trova un cliente potenziale, conoscere i suoi spostamenti e i luoghi che frequenta con maggiore assiduità, è impagabile nella vendita online; e nel caso del ‘voice shopping’ non fa eccezione. Un e-commerce deve trovare il modo per essere il terzo incomodo in quest’equazione, affinché possa essere messo in evidenza in funzione del luogo, dell’ora e della ricerca che sta realizzando il suo cliente potenziale.

Come posizionarsi con il SEO nelle ricerche vocali

Sappiamo già che il posizionamento armonico nei motori di ricerca è un fattore chiave per qualsiasi e-commerce ai giorni d’oggi; ed è che il SEO nelle schede prodotto risulta una delle tecniche di maggior successo per aumentare le entrate per vendita.

In questo caso, adattare il SEO al ‘voice shopping’ non significa altro che includere nella strategia del proprio e-commerce tutti quei termini e quelle formule che favoriscano un linguaggio naturale. Il contenuto deve essere ottimizzato, per rispondere in modo chiaro e conciso alle consultazioni lanciate dagli utenti. Ovviamente, vi è una parte che dipende completamente dallo sviluppo di una machine learning, così fine da poter relazionare concetti e intenzioni di ricerca senza il bisogno di utilizzare parole esatte e concrete. Tuttavia, nel frattempo, conviene tenere in conto questa naturalezza, per avvicinarsi il più possibile a un nuovo pubblico target.

E come può un e-commerce sperare di risaltare fra queste nuove ricerche? Qui risulta chiave l’identificazione del tipo di risultato sperato. È imprescindibile comprendere il processo mediante cui il sistema restituisce la migliore risposta per l’utente. È in forma di snippet? Forse una posizione di rilievo all’interno di un’app? Direttamente una risposta su Google come se si trattasse di una consultazione scritta? Non resta altro che procedere, inoltre, per tentativi ed errori, verificare cosa funziona per la concorrenza e valutare in che modo potrebbe migliorare.

Naturalezza e personalizzazione saranno la vera chiave per trionfare nel contesto delle ricerche vocali volte alla vendita. I dispositivi e i loro sistemi di riconoscimento sono prossimi a implementare ulteriori tecnologie, che li avvicinino sempre più alla realtà. Non c’è ancora molto di scritto e le norme stanno continuando a prendere forma, fino a giungere a stabilire questi nuovi modelli; motivo per cui si può contare solo su qualche risorsa e un poco di astuzia con la quale riuscire a procedere e, ovviamente, a farlo nella direzione giusta.


Angela de la Vieja
Content Manager
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