Gli RRP vengono rispettati nel Black Friday?

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Gli  RRP o prezzi di vendita consigliati sono prezzi fissati da un brand come i più appropriati per la vendita al pubblico dei suoi prodotti o servizi. Durante le giornate di offerte multiple, come il prossimo Black Friday, è possibile che questi prezzi consigliati non vengano rispettati da parte dei distributori o dagli e-commerce con l’obiettivo di attirare una maggior percentuale di clienti al negozio e aumentare il tasso di conversione. Tuttavia, questo non è sempre positivo per un brand. Per verificare che i venditori rispettino gli RRP durante il Black Friday, i marchi possono farsi aiutare da strumenti di monitoraggio di prezzi consigliati con cui analizzare a quali prezzi vengono venduti i loro prodotti. Ti spieghiamo i benefici di tale monitoraggio e perché è così importante eseguirlo.

Come punto di partenza, devi considerare che, sebbene date come il Black Friday facciano pensare a un crollo dei prezzi proposti degli e-commerce, in realtà non è sempre così. Secondo uno studio realizzato da Minderest sul mercato online spagnolo nel 2019, l’83% dei prezzi non ha subito cambiamenti durante il Black Friday e gli e-commerce hanno mantenuto gli stessi prezzi negli ultimi quindici giorni di novembre. Da questo studio si può anche dedurre che lo sconto medio offerto in quella data è stato del 12,38%, niente a che vedere con i claim pubblicitari delle grandi aziende. Per questo, visto che le azioni pubblicitarie possono non essere trasparenti sulla politica dei prezzi applicata, i marchi devono essere in grado di monitorare i prezzi di vendita dei loro prodotti nei diversi canali di distribuzione.


Vantaggi del conoscere i prezzi dei distributori e se rispettano gli RRP

Per i marchi, le informazioni sui prezzi a cui vengono venduti i loro prodotti sono fondamentali per prendere decisioni che migliorino la loro produttività a medio e lungo termine. Uno degli obiettivi sarà fare affidamento maggiormente sui venditori che rispettano i prezzi consigliati, sia nel Black Friday che nel resto dell’anno. In questo senso, scoprire chi e quando sono coerenti con gli RRP e puntare su essi permette ai produttori di:

  • Mantenere prezzi coerenti nei diversi canali di vendita per migliorare l’esperienza di acquisto dell’utente e aumentare la sua fiducia nel marchio. 
  • Offrire una solida immagine del brand, visto che dei prezzi stabili dimostrano che l’azienda è consapevole del valore dei propri prodotti.

In questo contesto, gli strumenti di pricing permettono ai marchi di conoscere l’adempimento da parte dei negozi dei loro prezzi di vendita consigliati. Nello specifico, i software più avanzati permettono di monitorare un e-commerce distributore, un comparatore di prezzi come Google Shopping o i marketplace, potendo segmentare per zone o codici postali se necessario. A sua volta, la possibilità di disporre di una cronologia di dati semplifica l’analisi della variazione dei prezzi in ogni distributore, facilitando così il processo decisionale. 

Cosa possono fare i marchi se non vengono rispettati gli RRP?

A volte, la mancanza di fiducia dei marchi potrebbe portare loro stessi a dare visibilità ai propri RRP tramite banner o nei propri cataloghi dei prodotti, il che può generare conflitti con gli e-commerce e danneggiare la stessa immagine corporativa, riducendo la fiducia degli utenti. Per evitare che ciò accada, una soluzione a disposizione dei produttori è l’impostazione di una politica dei prezzi MAP. 

Una politica dei prezzi MAP, o prezzi minimi pubblicizzati, è un accordo in cui il produttore stabilisce i prezzi minimi a cui possono essere venduti i suoi prodotti. Si tratta di una guida su cui i venditori si possono basare per alzare o abbassare i prezzi in caso di eventi come il Black Friday. Pur non trattandosi di un accordo vincolante con conseguenze legali, Consente al brand di poter compiere determinate azioni, se non vengono rispettati gli RRP, come il chiudere il rapporto con un venditore che infrange l’accordo o modificare i termini delle transazioni successive. Costituisce quindi una maniera di proteggere i marchi, soprattutto nell’altamente competitivo mercato online. 

Quando si impostano gli RRP più appropriati, considerando i prezzi di produzione, il margine di profitto previsto e l’immagine del marchio, è altresì interessante tenere in considerazione i prezzi della concorrenza. Puoi integrare nella tua suite di pricing uno strumento di monitoraggio dei competitor per registrare come variano i loro prezzi e valutare quali azioni intraprendere in merito ai tuoi canali di distribuzione. Il fine ultimo sarà sempre quello di aumentare la redditività dell’azienda.

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