Come adattare i prezzi alla tua concorrenza senza perdere i margini

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Adattare i prezzi alla concorrenza a volte diventa complicato, soprattutto in materia di conservazione dei margini di profitto. Grazie al monitoraggio dei prezzi della concorrenza, i venditori online monitorano e comparano i prezzi con cui giocano gli altri marchi, potendo così prendere le decisioni più adeguate e sicure nella loro strategia di pricing.

Tuttavia, quando si tratta di adattare i prezzi al ribasso, è necessario tenere in conto determinati aspetti che permettano di trarre il massimo profitto dalla conoscenza del mercato in tempo reale, senza cadere nella svalutazione del proprio prodotto.

Quando si tratta di competere nel mercato online, è possibile adattare i prezzi senza perdere i margini di profitto del marchio, tenendo in conto i consigli seguenti:

  1. Selezionare con criterio i prodotti per i quali si modificherà il prezzo. Può sembrare qualcosa di molto banale, ma scegliere un prodotto sbagliato o applicare la riduzione a tutto il catalogo impatterà notevolmente sui profitti del marchio. La chiave per posizionare il marchio come miglior prezzo senza perdere i profitti sta nel prodotto di prima necessità sul mercato o in quelli che godono di un interesse crescente.
  2. Il cross-selling con altri prodotti. Accompagnare il prodotto per il quale si è abbassato il prezzo con suggerimenti di prodotti relazionati aiuta a migliorare il margine di vendita del prodotto principale. L’obiettivo è incentivare la creazione di ticket di importo maggiore per compensare i prezzi adattati.
  3. Offrire sconti accumulati od offerte limitate. Se l’adattamento di prezzo corrisponde a un bisogno specifico, prima di tutto questo non dovrebbe essere una ragione sufficiente per modificare il prezzo permanente del prodotto. Davanti a una motivazione temporale, risulterà più attraente per il cliente offrire sconti accumulati per l’acquisto di varie unità.
  4. Riflettere se il prezzo sarà quello adeguato nel medio e lungo termine. Analizzare i prezzi della concorrenza deve servire per condurre una strategia dei prezzi dinamica nel medio termine. In questo modo, il marchio verrà riconosciuto come il prezzo più attraente per le condizione in cui si verifica la vendita del prodotto o servizio, e l’aumento di transazioni compenserà l’adattamento del prezzo.

Ad ogni modo, prima di prendere la decisione di cambiare il prezzo di un prodotto, è imprescindibile analizzare la quantità di clienti che si vedranno condizionati dal cambiamento e in quale somma economica si tradurranno i loro acquisti. Questi clienti sono già disposti a pagare il prezzo fissato per il prodotto, e su questa decisione sono intervenuti altri elementi del marchio, come l’attenzione al cliente, la qualità del prodotto, le prestazioni o persino la garanzia offerta dal venditore.

In questo caso, se si desidera acquisire rilievo agli occhi del cliente, è consigliabile mettere in atto altre strategie di servizi aggiuntivi che possano competere con i prezzi più attraenti. Un modo molto semplice per premiare il cliente per il suo acquisto senza andare incontro alla perdita dei margini consiste nell’includere i costi di spedizione e restituzione, oppure offrire uno sconto express per un acquisto futuro.

Prima di tutto, è fondamentale non cadere nella costante tendenza all’abbassamento dei prezzi, che è uno degli errori più frequenti nelle strategie di pricing. A prescindere dal margine di profitto di ciascuno dei marchi, il monitoraggio della concorrenza ha ragione di esistere per coniugare il margine di profitto per la vendita con il prezzo che i consumatori sono disposti a pagare per il prodotto. Come in molte altre occasione, la virtù sta nel mezzo.


Angela de la Vieja
Content Manager
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