Thin Content: quale tipo di contenuto non devi fare

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Il Thin Content è il contenuto di poca qualità e carente di valore che sottrae prestigio e credibilità all’e-commerce e può provocare una fuga di utenti. Non si tratta di contenuti brevi, visto che l’estensione non è l’unico valore che indica la qualità, ma di contenuto povero o di scarso interesse per i potenziali clienti. Tra i tratti più caratteristici del Thin Content si trovano l’uso eccessivo di parole chiave, la presenza di errori grammaticali o il contenuto non aggiornato. Errori che possono apparire sia nel catalogo dei prodotti del tuo e-commerce come nel blog. Per evitarlo, realizza una profonda analisi del tuo sito e applica i cambiamenti che ti consigliamo qui di seguito. Se hai dubbi, puoi analizzare gli e-commerce della tua concorrenza per comparare descrizioni, categorie e qualità dei contenuti.


Conseguenze dell’uso del Thin Content nel tuo e-commerce 

L’abuso di Thin Content nelle pagine e nei contenuti di un e-commerce può avere un impatto negativo sul posizionamento del sito e sulle vendite. Da una parte, l’algoritmo di Google penalizza questa pratica, quindi può succedere che l’abuso di parole chiave intenzionale produca l’effetto contrario di quello che cerchi. 

D’altra parte, vista l’alta competitività del mercato online e l’ampio volume di contenuti che viene pubblicato attualmente, molti utenti sanno distinguere se le informazioni date da un sito sono di qualità o meno. Per questo, se i potenziali clienti non trovano nel tuo sito ciò che stanno cercando per una mancanza di valore o perché non corrisponde alle loro aspettative, lo lasceranno subito, senza dubbio. Inoltre, il rischio di abbandono degli utenti si somma alla possibilità di ricevere recensioni negative sull’e-commerce, con il conseguente impatto sui volumi di vendite e, a medio e lungo termine, sull'immagine del brand del negozio online.

Consigli per correggere il Thin Content del tuo negozio online

Consigli per correggere il Thin Content del tuo negozio online 

Amplia il contenuto delle tue pagine e post 

Controlla il contenuto già pubblicato nel tuo e-commerce e dedica tempo alla modifica e all’ampliamento di quei testi che non apportano valore, che non sono di interesse per gli utenti. Programma una struttura che dovranno seguire le tue pagine e aggiungi informazioni che abbiano senso in modo ordinato. Puoi farti aiutare dal SEO copywriting per contribuire al suo buon posizionamento e utilizzare un numero controllato di parole chiave, sottotitoli, liste e qualsiasi altro strumento che semplifichi la lettura, un aspetto premiato da Google. 

Per quello che riguarda l’estensione, anche se non si tratta di uno degli aspetti più rilevanti e non esiste un minimo stabilito, si consiglia di includere almeno 300 parole nelle pagine delle differenti categorie di prodotto e circa 150 parole nelle schede di ogni articolo o servizio, includendo le keyword di interesse. Nel caso dei post, si calcola una media di 500 parole per argomento. A questo proposito, puoi anche realizzare uno studio sul rendimento degli argomenti pubblicati e identificare le tendenze più attuali tra i consumatori per offrirgli successivamente contenuti più attraenti. 

In questo processo di modifica dei testi dell’e-commerce, cerca di evitare: 

  • Contenuto automatizzato: anche se può sembrare uno strumento utile in alcuni casi, è ancora in fase di ottimizzazione, per cui si possono generare testi sconnessi, con errori di ortografia o di concordanza o ancora cattive adattazioni se si tratta di contenuti tradotti. Errori che Google e gli utenti percepiranno. 
  • Contenuto copiato: il duplicate content è una delle pratiche più perseguite da Google, che siano duplicazioni interne, che appaiono quindi in due pagine del tuo e-commerce, o plagi di altri siti web o creatori di contenuti. Devi tenerlo molto in considerazione quando modifichi il tuo sito online, visto che tra le penalizzazioni del motore di ricerca si trova il filtrare tale contenuto affinché non appaia nei risultati di ricerca o la sottrazione di punti ai siti affinché il loro posizionamento sia peggiore. 

Elimina il contenuto che non apporta valore per gli utenti 

Se dopo aver analizzato un contenuto consideri che non sia possibile migliorarlo, cancellalo senza avere dubbi. L’eliminazione delle informazioni non suppone nessun tipo di penalizzazione da parte dei motori di ricerca. Nel caso in cui si tratti di un post di creazione strategica che non vuoi eliminare, puoi creare un redirezionamento a un nuovo contenuto ben organizzato e che risponda all’intenzione di ricerca degli utenti. 

Infine, la combinazione di un e-commerce curato e con informazioni di qualità e ben strutturato con una strategia di prezzi adeguata permetterà di generare un maggior traffico e di costruire poco a poco un rapporto di fiducia con i consumatori.

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