Checkout: regole basiche per renderlo più efficace

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Il checkout negli e-commerce fa riferimento alle pagine che permettono all’utente di finalizzare il processo di acquisto e confermare il pagamento dei suoi prodotti. Si tratta della schermata che il cliente vede una volta fatto clic su “Effettuare il pagamento”. Generalmente, è caratterizzata da un riassunto degli acquisti effettuati, un modulo di dati dell’utente e varie opzioni di spedizione e di metodi di pagamento. Benché sembri una pagina poco rilevante per l’e-commerce, dato che i clienti che giungono qui hanno deciso di effettuare l’acquisto, vi sono una serie di errori che possono ancora condurre all’abbandono del carrello. Per evitarli, puoi cominciare ad analizzare i dati di prodotto della concorrenza, le informazioni che altri e-commerce offrono ai clienti in queste pagine.


D’altra parte, è importante essere consapevoli del fatto che l’obiettivo del checkout non è vendere. Come dicevamo, il cliente ha già preso la decisione di acquistare. Per questo, lo scopo di queste pagine deve essere trasmettere fiducia all’utente e fornirgli informazioni chiare e semplici riguardo le condizioni di acquisto. Questo risponde al fatto che – fra le principali cause dei carrelli abbandonati – troviamo l’incertezza quando si arriva al pagamento, dubbi in merito ai tempi di consegna, disaccordo con le spese di spedizione o problemi tecnici. Una volta identificati, valuta il tuo web development e migliora le tue pagine di checkout in base ai criteri seguenti:

Richiedi al cliente solo i dati necessari

Un modulo di acquisto eccessivamente esteso e con troppi passaggi può generare un rifiuto nei compratori e presupporre l’abbandono del processo di acquisto. Richiedi solo i dati che ti servono per effettuare il pagamento e inviare i prodotti. Inoltre, è consigliabile permettere agli utenti di realizzare l’acquisto senza una registrazione previa; in altre parole, attivare l’opzione di Guest Checkout, un processo più rapido per coloro che preferiscono non fare parte dei database dei clienti dello shop o che ritengono che la registrazione rubi loro troppo tempo. 

Offri la possibilità di registrarsi dopo aver effettuato l’acquisto

Nonostante questo, offri sempre la possibilità di registrarsi dopo aver effettuato l’acquisto. Una volta che il cliente ha introdotto i dati nel sistema per confermare l’ordine ed è soddisfatto del suo acquisto, ricordagli i vantaggi di contare su un profilo personale con il quale accedere in futuro. Puoi usare call to action e messaggi chiari e diretti.

Checkout

Attiva varie opzioni di pagamento

Riconoscere alcuni dei gateway di pagamento disponibili nell’e-commerce è chiave per l’utente, che si sentirà più comodo. Inoltre, non tutti i clienti reputano sicuro immettere i dati delle loro carte di credito in vari siti, soprattutto se si tratta del primo acquisto. Il nostro consiglio è di disporre di vari metodi di pagamento affinché siano loro a scegliere quello nel quale credono di più. Sempre tenendo in conto le commissioni di vendita e i servizi che ti offrono come azienda.

Includi informazioni che apportino valore all’utente

Le pagine di checkout sono un’ottima sezione in cui collocare le FAQ e l’assistenza. Elementi che possono dissolvere gli ultimi dubbi dei clienti potenziali in merito a se comprare o meno. Devono essere facilmente individuabili e rispondere agli interrogativi dei clienti in maniera diretta, soprattutto in relazione ai tempi e alle condizioni di invio. È inoltre possibile includere un pulsante per la chat in tempo reale

Evita le possibili distrazioni

Le pagine di checkout non sono il punto migliore in cui attivare banner, promozioni o call to action che rimandino ad altre pagine. Devono limitarsi a chiudere la vendita. Per questo, negli e-commerce di maggior successo, vediamo che si riduce persino la gamma di colori usati al bianco e nero, un’apparenza più seria che, quasi in maniera inconsapevole, conduce l’utente a focalizzarsi sul leggere le informazioni e completare il pagamento.

Se, nonostante questo, individui clienti che hanno abbandonato il processo di acquisto, lasciando dei prodotti nel carrello, puoi mettere in atto varie azioni di marketing per captarli, come – per esempio – le e-mail o le notifiche push di carrelli abbandonati. Puoi includere in queste forme di comunicazione sconti o prezzi personalizzati basati sul Dynamic Pricing con cui incoraggiare l’utente a riprendere il suo acquisto. Un’operazione che sarà più semplice con l’implementazione di strumenti automatizzati. 

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Angela de la Vieja
Content Manager
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